di Enrico Miani – Apertura sito 13 ottobre 2017

 

Stato attuale del Pianeta Terra: 2017 – Calma Piatta

Chi sa guardarsi attorno, sa bene che sotto la cenere stanno covando novità ed eventi da far impallidire la Rivoluzione Copernicana del passato. Eppure al momento attuale sembriamo tutti invischiati in uno stallo senza precedenti, che lascia attoniti e sgomenti e sembra che i più neanche se ne accorgano!

A parte quelle poche guerricciole sparse qua e là, disastri ambientali, terremoti, uccisioni, deportazioni, schiavismo e altri consueti eventi del genere, c’è qualcosa di nuovo nel mondo?

Nei fumetti di disneyana memoria degli anni ’60 trovavi scritto: “Rvoluzioni ad est… Sparatorie ad ovest… Botte nel sud… Disordini nel nord… Niente di nuovo, insomma! La pace regna sovrana sul mondo!“.

Oggi le cose non sembrano affatto diverse ma con una differenza.

Questo piatto NULLA è rischiarato dalla falsa luce di un tumultuoso sviluppo tecnologico (ma non scientifico!) che dovrebbe illuminare gli orizzonti che si prospettano davanti all’umanità ma che lascia ancor più perplessi e spaventati coloro che osano porsi domande. Scomode domande, come sono sempre le domande che nascono nelle menti più inquiete.

Oggi l’umanità si è tutta “RINCIBERNITA” e sono pochi quelli che, gridando nel deserto, cercano invano di mettere in guardia sulla pericolosità intrinseca dell’uso inconsapevole di certe tecnologie.

Il problema è che a dispetto della loro pur vasta diffusione, certe conoscenze rimangono appannaggio di pochi. A parte i centri di ricerca e sviluppo delle grandi aziende (ormai solo straniere) quasi nessuno sa, anche a grandi linee, cosa c’è in quell’oscuro “pezzo di ferraglia” che stringe in mano e l’unica cosa che lo differenzia da un uomo del medio evo è che oggi nessuno griderebbe più “allo stregone” nei confronti di chi utilizza “strani bastoni della magia” e poi ormai la legna costa troppo cara per usarla per bruciare le persone: per questo esistono altri roghi, più economici e forse anche più efficaci.

Ho coniato apposta il termine “rincibernito/a” per descrivere una genia che ha sostituito il vecchio “oppio dei popoli” (la religione, che chiamerei oppio 1.0) con il nuovo oppio 2.0 (l’oppio cibernetico) che se possibile è ancora più devastante del primo.

E’ urgente ora più che mai recuperare il senso di tante cose, a cominciare dal rapporto tra scienza e fede, senza considerare il quale, l’umanità non ha alcuna speranza di uscire dallo stallo attuale e iniziare un cammino che sfoci in una vera evoluzione della specie.

(Continua…)